La fine dell'estate è stata l'occasione per presentare alle famiglie siriane il lavoro svolto quest'anno con i loro bambini nella scuola di Mafrak

E’ stato un anno intenso quello appena trascorso dai bambini siriani nella scuola di Mafraq: studio, assistenza psicologica, giochi, attività sportive ed educative, feste… non ci siamo fatti mancare niente! E alla fine delle attività estive i bambini si sono esibiti, in una recita scolastica conclusiva, composta da canzoni in memoria del proprio paese e poesie del patrimonio culturale e folkloristico arabo.

Alcune parti della recita hanno ripreso le materie scolastiche insegnate, tra cui i numeri o le figure geometriche, ma anche temi sociali, ed in particolare l’importanza dell’educazione e del mandare i bambini a scuola. Spesso, infatti, i genitori rifugiati siriani, abituati a un sistema passivo di ricezione di beni di prima necessità, preferiscono centri dove vengono distribuite cose piuttosto che centri dove i bambini beneficiano di pura educazione disinteressata. Per cui i bambini hanno realizzato alcune scene a riguardo, così come sul tema del matrimonio precoce.

Il saggio è stato presentato davanti alle famiglie e ad alcuni membri della municipalità di Mafraq. Alla fine diverse famiglie si sono avvicinate allo staff di Vento di Terra per chiedere di dare continuità al progetto, perchè hanno potuto toccare con mano i benefici e i risultati di apprendimento dei loro bambini e anche dei miglioramenti a livello psicosociale e comportamentale. L’unica difficoltà quest’anno è stata aver perso alcuni bambini lungo questo percorso educativo, a causa della condizione di precarietà delle famiglie siriane e la necessità di avere un reddito per la sopravvivenza. Spesso i bambini in tenera età vengono tolti dalla scuola per lavorare in condizioni molto pesanti e critiche: questo perchè i bambini che lavorano non vengono fermati per il permesso di lavoro e non rischiano la deportazione, al contrario degli adulti. Le famiglie quindi si “sentono più al sicuro” facendo lavorare loro invece degli “uomini di casa”.

Maria Chiara
Project Manager per Vento di Terra

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