Parlano gli abitanti di Um al Nasser, con la testimonianza di Massimo Annibale Rossi, entrato a Gaza subito dopo la fine del conflitto. Il centro per l’infanzia “La Terra dei Bambini”, realizzato nel 2011 nel villaggio beduino di Um al Nasser, Striscia di Gaza, ospitava un asilo con 130 bambini, un ambulatorio pediatrico e un centro per le donne. Solo pochi mesi fa era stata inaugurata la nuova mensa comunitaria, che forniva pasti ai bambini e alle famiglie povere del villaggio. “La Terra dei Bambini” era definita da tutti un esempio di eccellenza della cooperazione italiana, un’oasi di pace in difesa dei diritti dei bambini in un territorio caratterizzato da decenni di conflitto, occupazione e devastazione.

Durante la recente offensiva “Bordo protettivo” la Terra dei Bambini è stata demolita dalle ruspe dell’esercito israeliano, senza alcuna spiegazione.

Dopo lo smarrimento iniziale, la volontà di reagire e ricostruire ciò che è stato distrutto è stata forte.

La Terra dei Bambini continua a vivere, fuori dalle pareti del centro, nella sua modalità di diffondere un messaggio di pace e difesa dei diritti dei bambini, nel nostro sostegno alla popolazione beduina di Um al Nasser, che ci chiede a gran voce di ricostruire: tutti rivogliono indietro quel briciolo di speranza e gioia che rappresentava.