L'Unione Europea e i rappresentanti della comunità locale di Um al Nasser, Striscia di Gaza, celebrano l'apertura del Centro per le Donne, realizzato nell'ambito del progetto finanziato dall'UE: “Promoting the Bedouin Centre “Children’s Land” as a participatory lab for community development in Gaza Strip" e implementato da Vento di Terra ONG in partnership con Canaan Institute of New Pedagogy

“La speranza e il desiderio di migliorare la propria vita e quelle della propria famiglia sono più forti della distruzione. E’ con questo spirito che i lavori di costruzione del Centro per le Donne ad Um al Nasser sono iniziati nove mesi fa e l’Unione Europea è orgogliosa di essere parte di questa iniziativa”, ha detto Alessandra Viezzer, responsabile UE per la Cooperazione, durante la cerimonia di inaugurazione.
Ziyad AbuFraya, il sindaco del villaggio di Um Al-Nasser, ha aggiunto: “Questo centro è la risposta ad un grande bisogno di elevare il ruolo delle donne nella nostra comunità e per questo noi siamo grati all’Unione Europea per la sua generosità e a Vento di Terra ONG per il duro lavoro realizzato”.
Alessandra Viezzer, responsabile UE per la Cooperazione, e Issa Saba, direttore del Canaan Institute of New Pedagogy, sottolineano l’importanza della scelta del 25 novembre come giornata di apertura del Centro per le Donne, che coincide con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Il Centro per le Donne di Um Al Nasser è costituito da due piani più una terrazza. Il piano terra ospita due laboratori gestiti interamente dalle donne locali: uno di sartoria e uno di falegnameria, che producono giochi ecologici per bambini, ispirandosi a diversi approcci come il metodo Montessori. Nello stesso piano vi è anche uno showroom per mostrare i prodotti realizzati.
L’obiettivo è di vendere i giochi agli asili e ai centri per l’infanzia nella Striscia di Gaza, per poi provare ad espandere la vendita al mercato internazionale.
Il primo piano ospita gli uffici amministrativi e l’ufficio dell’assistente sociale, che riceve le donne per i colloqui. Vi è anche una sala polifunzionale, dove si svolgono workshops e formazioni rivolti alle donne del villaggio.

Quello che rende il Centro per le Donne speciale è la tecnica con cui è stato costruito. Vento di Terra ONG realizza le proprie costruzioni in architettura bio climatica e anche questo edificio ha seguito questa regola. E’ stata usata la tecnica CEB (Compressed Earth Blocks, mattoni di terra compressa) per la costruzione.
Oltre alla motivazione ambientale ed ecologica, l’obiettivo è l’utilizzo di materiale locale e la possibilità di formare i lavoratori locali affinchè possano poi riutilizzare questo metodo economico e semplice in altre costruzioni.

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Progetto finanziato da Unione Europea e Tavola Valdese

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