Il resoconto di un viaggio speciale tra le bellezze della Giordania, ma soprattutto tra i bambini e le famiglie siriane fuggite dalla guerra, per comprendere una realtà difficile da immaginare

Il viaggio organizzato da ViaggieMiraggi e Vento di Terra in Giordania lo scorso aprile è trascorso sotto un clima primaverile mite e piacevole; il gruppo di viaggiatori ha potuto visitare il maestoso deserto del Wadi Rum godendosi i caldi raggi di sole giordani.

Abbiamo esplorato Khazʿali, il Canyon delle iscrizioni rupestri, fatto sandboarding sulle dune e ci siamo goduti il tramonto nel deserto. Anche Petra ha regalato il meglio di sé: colori intensissimi, contrasti vertiginosi, clima temperato. Il nostro bus ha attraversato la Giordania da punto a punto: dal confine con la Siria – il campo di battaglia di Yarmouk – al porto di Aqaba.

L’incontro con i Centri educativi gestiti da Vento di Terra a Mafraq e Sajaddyeh ha a sua volta occupato due giorni. Nelle classi è stata realizzata una clownerie ad opera del nostro animatore Mahmoud ed il gruppo ha potuto partecipare ad una sessione di valutazione-formazione con il corpo insegnante.

Particolarmente toccante è risultato il contatto con i campi profughi informali, dai quali provengono i bimbi siriani accolti nei centri. Un approccio conoscitivo, un’opportunità d’incontro con una realtà complessa e poco conosciuta, ma anche un’occasione di coinvolgere i bimbi in una grande festa. I partecipanti hanno formato gruppi di osservazione, mirando a realizzare durante il workshop finale una valutazione condivisa dell’esperienza. Data la presenza di competenze specialistiche tra i viaggiatori –psicologia, infermieristica, veterinaria- la restituzione si è rivelata particolarmente utile, ed è confluita nella valutazione periodica del percorso di progetto.

Un’esperienza, a parere unanime, toccante ed intensa, da considerare complementare all’esplorazione di un Paese, la Giordania, descritto dai viaggiatori ottocenteschi come lo “Scrigno delle meraviglie”.