Il governo israeliano non trova soluzioni e prende nuovamente tempo

Era fissata per oggi l’ennesima scadenza per la sentenza sulla demolizione del villaggio di Khan al Ahmar e della Scuola di Gomme: un weekend di tensioni e incertezza per gli abitanti, in attesa della sentenza che sembrava sancire definitivamente la loro sorte.

Oggi invece è diventato un giorno di festa per tutti! 

Lo stato di Israele ha chiesto l’ennesimo rinvio, costringendo la Corte a fissare una nuova data per discutere il caso degli ordini di demolizione dei 46 edifici del villaggio, insieme all’ordine di demolizione contro la scuola: il 25 settembre.

Sembra che questo ulteriore rinvio sia stato chiesto in quanto Israele non ha trovato soluzioni alternative per il riallocamento degli abitanti e della scuola. Questa ennesima indecisione dello stato israeliano porta una boccata di ottimismo per tutti gli abitanti del villaggio e i sostenitori della Scuola di Gomme. L’avvocato Lecker crede che l’Amministrazione Civile non riuscirà a preparare alcuna alternativa per il villaggio o per la scuola entro tale data, quindi è fiducioso che il tribunale non permetterà l’esecuzione degli ordini di demolizione, rigettando così l’esposto presentato dai coloni.

Il nuovo esposto contro la Scuola di Gomme era stato presentato lo scorso agosto 2016, quando i coloni del vicino insediamento di Kfar Adumim accusarono la scuola di non avere un’utilità sociale e ne chiesero nuovamente la demolizione.

Da quel momento le manifestazioni di solidarietà sia in Italia che in loco sono state numerose: la comunità internazionale si è mossa con ogni mezzo per dare supporto agli abitanti di Khan al Ahmar e fare pressioni affinchè la Corte Suprema respingesse gli ordini di demolizione. Grazie anche alle numerose pressioni da parte di istituzioni, ong e privati, la sentenza è stata più volte rimandata, fino all’ulteriore slittamento di oggi al 25 settembre.

Continuiamo a sostenere la Scuola di Gomme!