Domenica 5 marzo pomeriggio, l'Amministrazione Civile ha emesso 42 ordini di demolizione, aggiornando le recenti emissioni di 42 ordini di "stop work". L'intero villaggio di Khan al Ahmar è ora ufficialmente sotto ordine di demolizione.

Lo scorso giovedi 2 marzo l’avvocato Lecker, che da anni sta difendendo la comunità di Khan al Ahmar, aveva presentato un ricorso d’urgenza contro i 42 ordini di “stop work” consegnati agli abitanti del villaggio dall’esercito israeliano durante il blitz della domenica precedente. Il ricorso è stato rigettato e seguito dall’emissione e consegna ieri pomeriggio degli ordini di demolizione delle strutture e delle case del villaggio, tra cui la Scuola di Gomme. Alla comunità sono stati dati 7 giorni di tempo per “dare seguito all’ordine”, cioè la possibilità di demolire loro stessi le case e la scuola, dopo di che sarà lo stato di Israele ad intervenire.

L’avv. Lecker riferisce che ora sta cercando di trovare un modo per portare la questione davanti ad un altro giudice. Ma afferma che questo fatto è estremamente grave e urgente e richiede massima pressione diplomatica al fine di impedire che gli ordini di demolizione vengano attuati dallo Stato entro la prossima settimana.

Vento di Terra continua la propria campagna sia in loco, con la costante presenza dello staff presso il villaggio di Khan al Ahmar e in occasione degli incontri diplomatici ufficiali, sia in Italia con la raccolta firme per dire no alla demolizione.

La raccolta firme finirà MERCOLEDI 8 MARZO: le firme raccolte saranno consegnate da Vento di Terra e Assopace Palestina al Governo Italiano il giorno GIOVEDI 9 MARZO

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