Sono ripresi i laboratori di Drama training, attività di supporto psicosociale con metodologie teatrali, rivolto alle adolescenti della comunità beduina di Khan Al Ahmar, in Cisgiordania.

Questo nuovo ciclo di incontri è l’occasione per raccontare e rappresentare, attraverso gli strumenti del Teatro, gli ultimi 6 mesi dall’inizio dello stato di emergenza COVID-19 e di come l’educazione sia stata bruscamente interrotta, di come la loro vita quotidiana sia stata influenzata dalle restrizioni di movimento, dall’isolamento e dalla quarantena.

Le persone delle comunità beduine che vivono in Area C dipendono dagli spostamenti verso Gerico o Ramallah per acquistare beni di prima necessità come generi alimentari, verdure e pollame. Quando la circolazione è stata fortemente limitata e proibita tra le città della Cisgiordania, questo ha aggiunto nuovi ostacoli e difficoltà nella loro vita.

La scuola è chiusa dal 5 marzo. Purtroppo l’utilizzo di dispositivi tecnologici e di piattaforme online introdotti dal Ministero dell’Educazione come nuove soluzioni educative (l’apprendimento online attraverso internet con diverse applicazioni come Zoom e WhatsApp) non sono facilmente disponibili nel contesto dei villaggi beduini. Il processo educativo non è quindi continuato per loro, i ragazzi sono stati totalmente privati di mezzi per accedere alla propria istruzione.

Durante il primo incontro gli studenti hanno condiviso e rappresentato scenicamente le loro riflessioni e paure su questo periodo, riflettendo sul ruolo prezioso della scuola.

Al momento l’inizio del nuovo anno scolastico è fissato per il 6 settembre, ma si teme che sarà rimandato così come è successo in questi giorni nella Striscia di Gaza, a causa dell’aumento di nuovi casi di positività al COVID-19.