Si attende la nuova sentenza per il 16 di luglio

La Corte Suprema israeliana ha accolto ieri un nuovo ricorso presentato dagli avvocati della comunità di Khan al Ahmar, estendendo al 16 luglio il divieto temporaneo di demolizione del villaggio e della Scuola di Gomme (inizialmente fissato fino all’11 luglio). A dare una piccola mano a questa situazione potrebbe essere anche lo sciopero previsto dal 15 luglio dei dipendenti della cosiddetta Amministrazione civile israeliana in Cisgiordania – emanazione delle forze armate e responsabile per gli affari dei civili palestinesi sotto occupazione militare – che forse allungherà i tempi dello sgombero e permetterà una azione legale più articolata a sostegno dei beduini.

Nel frattempo i militari continuano il loro lavoro sul campo: nel villaggio le ruspe proseguono ogni giorno a portare ghiaia e spianare la strada, mentre presso al Azariya hanno continuano a livellare terreni e a trasferirvi i caravan destinati a ospitare le 35 famiglie (181 persone) di Khan al Ahmar che vi saranno portate contro la loro volontà.

“L’Italia è lieta che il governo israeliano abbia sospeso ordine demolizione della Scuola di Gomme in Cisgiordania”, ha detto il ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, “E’ fondamentale seguire l’evoluzione del processo di pace in Medio Oriente”. Per il titolare della Farnesina “il principio fondamentale della creazione di due Stati è il principio guida”.

Moavero Milanesi ha sottolineato la “chiara protesta nei confronti della decisione” di Israele sulla scuola finanziata dall’Italia.

Ieri si sono radunati al villaggio centinaia di beduini provenienti da tutta la Palestina, in supporto alla comunità: