Vento di Terra con Red Noses Palestine per dare sostegno psicosociale ai bambini di Khan al Ahmar

“E’ una gioia vedere i bambini ridere spensierati, dopo i pianti e il terrore subito nelle scorse settimane”. Sorride anche Samaah, insegnante presso la Scuola di Gomme, mentre pronuncia queste parole. “Non sappiamo cosa succederà nei prossimi giorni, ma per i bambini e per tutti noi riaprire la scuola e tornare sui banchi è stato molto importante, ci ha ridato fiducia e speranza.”

Con l’avvio dell’anno scolastico il 16 luglio, oltre un mese in anticipo rispetto alla data ufficiale in Palestina, Vento di Terra ha iniziato i primi interventi di supporto psico-sociale per i bambini, che nelle scorse settimane hanno subìto dei forti traumi a causa delle violenze dei soldati israeliani e della minaccia di demolizione delle loro case.

Grazie alle donazioni arrivate fino ad oggi tramite il Fondo Emergenza Khan al Ahmar, Vento di Terra ha avviato una collaborazione con Red Noses Palestine, che prevede un ciclo di incontri nelle classi della Scuola di Gomme.

Gli operatori di Red Noses Palestine sono formati a lavorare con bambini ospedalizzati e traumatizzati dei campi profughi e delle aree in situazioni di emergenza. Il metodo utilizzato è quello del riso come strumento di supporto psico-sociale. Gli operatori sono formati a coppia, ognuno ha un carattere/personaggio che sviluppa nel tempo e che si complementa con il partner. I caratteri dei personaggi sono formati nei training realizzati da Red Noses e sviluppati nel corso del tempo attraverso la ricerca personale, ma la dinamica delle visite ai ragazzi e l’interazione tra i due personaggi si crea in gran parte con il metodo dell’improvvisazione, a seconda degli oggetti presenti nell’ambiente e della reazione delle persone coinvolte. Il tutto per suscitare la sorpresa e il riso.

Il primo incontro si è svolto proprio la scorsa domenica: due operatori di Red Noses Palestine hanno incontrato, classe per classe, tutti i bambini, spargendo nasi rossi e suscitando grandi risate.
I ragazzi della scuola sono stati molto contenti della visita e anche le insegnanti. “Anche gli adulti avrebbero bisogno di attività di questo tipo. Sono stanchi e molto preoccupati per i loro figli, ma continuano a lottare per la loro casa e la loro terra.”, ci confida Samaah.

Gli operatori di Red Noses hanno identificato come uno dei punti principali dell’intervento la riduzione del’aggressività dei bambini attraverso la possibilità loro data di esprimere le loro emozioni durante le visite dei ClownDoctors.

Ogni donazione ci aiuta ad aumentare il numero di incontri nelle classi e rendere così più efficace l’impatto degli interventi sui bambini!