Le ONG italiane a Roma incontrano la Presidente della Camera Laura Boldrini e chiedono al Governo italiano di assumere un ruolo di maggiore centralità sulla questione israelo palestinese, nonchè sull’attuale crisi nella Striscia di Gaza.

Roma, 5 agosto 2014

L’incontro è avvenuto alle 12 nella sala del Cavaliere di Palazzo Montecitorio. Erano presenti i rappresentanti delle ONG italiane operanti in Palestina, in particolare quelle attive a Gaza, oltre al segretario Generale del comitato Italiano per l’UNRWA. Per Vento di Terra hanno partecipato all’incontro Serena Baldini, vicepresidente, e Barbara Archetti, responsabile progetti.

Le ONG hanno portato i dati attualmente in loro possesso sulla attuale situazione a Gaza, dati raccolti soprattutto tramite i contatti con gli staff locali, dal momento che al 5 agosto le restrizioni imposte da Israele non permettevano l’accesso alla Striscia di Gaza da parte degli staff espatriati delle ONG. Ogni referente ha delineato, per quanto possibile con le informazioni ad oggi disponibili, gli ambiti su cui sarà necessario lavorare.

Le ONG hanno portato alla Presidente un messaggio di tipo politico, ovvero la denuncia della contraddizione tra erogazione di fondi da parte della Cooperazione Italiana per interventi a Gaza, a cui non corrisponde  un’azione forte sul piano politico da parte del Governo Italiano. Ci si trova nella paradossale situazione in cui le ONG lavorano da anni a fianco della popolazione di Gaza vedendo puntualmente in maniera ciclica il loro lavoro distrutto da operazioni militari come quella in corso.

La richiesta delle ONG è quella dunque che l’Italia assuma un ruolo di maggiore centralità sulla questione isrealo palestinese in generale e sull’attuale crisi a Gaza in particolare, a maggior ragione in quanto attualmente nel ruolo di Presidenza dell’UE, prendendo posizione su temi chiave quali:

– la cooperazione militare Italia Israele
– l’embargo in corso dal 2007 su Gaza
– il congelamento degli insediamenti in Cisgiordania

La Presidente Boldrini si è dimostrata sensibile e si è detta disponibile a “farsi cassa di risonanza delle richieste delle ONG”. L’impegno concreto preso è stato quello di scrivere una lettera al Ministro degli Esteri Mogherini per segnalarle gli orientamenti usciti dall’incontro e chiedere azioni conseguenti.

Ci ha poi informati del lavoro della Commissione Parlamentari Esteri, rientrata proprio il 5 agosto da una missione in Palestina, ai cui prossimi incontri auspica la partecipazione delle ONG, riconoscendo loro un ruolo chiave nella conoscenza e interpretazione di contesti e bisogni. La Presidente si è dunque impegnata per far sì che le ONG possano partecipare ad un prossimo incontro della Commissione.

In merito alla specifica questione della demolizione della Terra dei Bambini e della richiesta di Vento di Terra di aprire un’inchiesta sull’accaduto e di chiedere un risarcimento al Governo Israeliano, la Presidente ha confermato che il Governo Italiano ha già avanzato la richiesta di risarcimento a Israele. Si sta facendo carico di seguire la questione il Console Generale a Gerusalemme. Rispetto all’apertura di un”inchiesta sull’accaduto non ci sono stati dati rimandi. 

Al termine dell’incontro non possono non rimanere dubbi su quanto gli orientamenti espressi potranno realmente influenzare la politica estera italiana sulla questione israelo palestinese e l’attuale crisi a Gaza, ma l’incontro ha sicuramente rappresentato un segnale di attenzione e apertura rilevante, in cui una delle più importanti cariche dello stato riconosce pubblicamente alle ONG un ruolo di interlocuzione importante.

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