Sidra e la sua famiglia sono stati costretti a lasciare il loro paese, ma in Giordania hanno ricominciato una nuova vita e lei ha potuto riprendere gli studi

“Mi chiamo Sidra e ho 13 anni. Vengo dalla città di Homs e sono arrivata in Giordania con la mia famiglia nel 2013. Io e la mia famiglia volevamo scappare dalla Siria e per questo abbiamo deciso di venire in Giordania. In famiglia siamo sette: papà, mamma e i miei quattro fratelli. Mio padre è un falegname e i miei 3 fratelli lo aiutano, mia madre è casalinga e mia sorella studia con me nel centro educativo di Mafraq.

Abbiamo lasciato la Siria perché vivevamo nel terrore. Quando siamo arrivati in Giordania, abbiamo sofferto molto la nostalgia di casa. Dopo però ci siamo abituati. Avevamo paura del nostro futuro. Non potevamo uscire di casa. Una notte stavamo guidando e sopra di noi c’erano tanti aerei. Eravamo molto preoccupati. All’improvviso, un aereo ha incominciato a colpire il tetto di un palazzo sopra di noi. Siamo entrati nel nostro palazzo: si vedevano i proiettili entrare dalla finestra ed uscire dalla porta. Eravamo terrorizzati…
Per questo motivo abbiamo lasciato la Siria per venire in Giordania. La mia famiglia ora lavora qui, grazie a Dio.

Adesso vivo in Giordania da tre anni. Quando sono arrivata, non sapevo leggere. Ho letto per la prima volta nella scuola di Mafraq. Successivamente ho iniziato ad imparare la lingua araba, inglese e la matematica. Sono molto brava in matematica e mi piacciono tanto le scienze.

Sidra vuole vivere in Giordania.
Da grande, vuole fare la segretaria.

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