Almeno 7,7 milioni di litri di carburante sarebbero necessari per continuare ad alimentare le attrezzature ospedaliere nella Striscia, afferma Roberto Valent, capo del programma di assistenza ai palestinesi dell'Onu

Il ministero della Sanità palestinese a Gaza ha annunciato la sospensione delle operazioni in 16 ospedali e centri sanitari nella Striscia di Gaza a causa della grave mancanza di elettricità e carburante, secondo quanto riportato da Quds Press.

La situazione è peggiorata drasticamente negli ultimi mesi: l’ONU ha affermato che l’attuale grave situazione umanitaria nella Striscia di Gaza assediata è il risultato della crisi dei finanziamenti dell’UNRWA, dovuto al taglio dei fondi da parte degli USA, dell’esitante riconciliazione interpalestinese e della chiusura dei valichi di frontiera (Israele e Egitto).

“I generatori di elettricità in altri tre centri sanitari a Gaza hanno smesso di funzionare; pertanto, le operazioni sono state sospese.” – ha comunicato il portavoce del Ministero della Salute Ashraf Al-Qidra. Prima delle sospensioni, Al-Qidra aveva annunciato l’interruzione delle operazioni in 13 ospedali e centri sanitari per lo stesso motivo.

Al-Qidra ha avvertito che la sospensione delle operazioni negli ospedali influisce direttamente sulla salute dei pazienti nella Striscia, sottoposta a un rigoroso assedio israeliano dal 2007.

In un rapporto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha affermato che “gli ospedali a Gaza hanno incontrato difficoltà nel far fronte all’afflusso di pazienti traumatizzati” negli ultimi mesi.

Al-Qidrah ha anche avvertito della possibilità di ritardi o cancellazioni di operazioni chirurgiche e trasferimenti di pazienti se non vengono intraprese azioni urgenti da parte delle autorità interessate. Ha aggiunto che i bambini con diagnosi di insufficienza renale non hanno ricevuto un trattamento negli ultimi giorni a causa di questa crisi. La situazione è quindi particolarmente pesante per i pazienti con malattie gravi.
Il funzionario ha assicurato poi che sono in corso sforzi per garantire trasferimenti urgenti di bambini con malattie gravi al centro sanitario di al-Rantisi per sottoporsi a dialisi renale.

Dall’inizio dell’anno in corso, il ministero della Sanità a Gaza ha più volte rivolto appelli all’Autorità palestinese (ANP) e al governo di Rami al-Hamdallah a Ramallah, affinché intervengano per fermare il deterioramento dei servizi sanitari nella Striscia di Gaza.

”Il sostegno immediato dei donatori è urgente per garantire che i palestinesi vulnerabili a Gaza possano accedere a servizi sanitari, idrici e igienico-sanitari salvavita”, ha affermato il capo del programma di assistenza ai palestinesi dell’Onu, Roberto Valent.

(Foto di copertina di Eduardo Soteras)