La Giornata internazionale della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo

Celebrata per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel 1909, si è dovuto attendere fino al 1975 quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni.

Le donne costituiscono oltre la metà della popolazione mondiale. Il loro contributo è fondamentale nella risoluzione di problemi legati ai cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare, alla carenza di servizi sanitari, alle crisi economiche globali. Ciò nonostante, la condizione femminile è ancora caratterizzata da disuguaglianze e disparità, impedendo loro di partecipare positivamente ai processi di sviluppo.

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