Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature, l’obiettivo prioritario diventa l’approvvigionamento di acqua potabile: nei campi profughi, infatti, l’acqua viene stoccata in grandi cisterne, dove sporcizia e mosche favoriscono il proliferare di batteri che provocano verminosi intestinali ai bambini.

Nel mese di giugno sono stati consegnati i primi prototipi di KIT ACQUA PULITA alle famiglie: grazie alla collaborazione con ACQUATRAVEL s.r.l., Fabio Viviani, esperto di acque, e Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra, hanno visitato 2 campi informali, lavorando sull’analisi delle acque, la formazione alle famiglie e l’utilizzo del kit.

“Vento di Terra oggi ha presentato ai destinatari il kit per la purificazione dell’acqua. L’accoglienza è stata calorosissima… Ogni tenda, nella quale vivono fino a 15 persone, è dotata di una propria cisterna. Abbiamo incontrato le famiglie dando consigli sulla disposizione, manutenzione delle cisterne e sul trattamento dell’acqua. La gente ci ascoltava attenta, provando e riprovando il sistema, ponendo domande, a volte ingenue, a volte fondamentali: “i batteri muoiono quando l’acqua si ghiaccia?”. Tutti i batteri vengono eliminati quando l’acqua si porta all’ebollizione?”. Colpisce questa coscienza delle insidie legate all’acqua ferma e alla scarsa igiene, anche se spesso la situazione appare fuori controllo. Alcuni bimbi soffrono di verminosi intestinale e dissenteria, le infezioni tra gli adulti sono frequenti. Il campo è invaso dalle mosche, attirate dai rifiuti in decomposizione. Non abbiamo fatto sconti, evidenziando ogni fonte di contaminazione e la relazione tra le mosche, gli streptococchi fecali nell’acqua delle cisterne e le malattie intestinali.” – ci racconta Massimo Annibale Rossi.

Uno dei campi informali visitati presenta invece un problema diverso: sorge sul terreno affittato ad un vicino contadino, per il quale la comunità contraccambia con il lavoro agricolo. L’acqua che arriva al campo è però la stessa usata per l’irrigazione. Dopo le dovute analisi dell’esperto di acque Fabio Viviani, risulta chiaro che l’acqua non è potabile essendoci tracce di agenti chimici. “L’acqua ha una caratteristica colorazione azzurra,” – spiega Fabio –“tracce di verderame e agenti chimici sono inoltre evidenti sul terreno. Particelle verdastre galleggiano sull’acqua considerata potabile.”

Dopo un’attenta ispezione del tracciato fino alla fonte, arriva la soluzione: una derivazione alla fonte, con l’installazione di un’autoclave e 1.700 metri di tubazione che porterà acqua pulita fino al campo profughi. Nel frattempo Vento di Terra sopperisce alla mancanza di acqua pulita distribuendo coupon per l’approvvigionamento di acqua tramite autobotti fornite da aziende private.

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