Annalisa, volontaria e socia di Vento di Terra, dopo vari anni di viaggi in Palestina ha deciso di svolgere il suo annuale periodo di volontariato nella vicina Giordania, presso i progetti che Vento di Terra sta sostenendo dal 2014 a favore dei profughi siriani nei campi informali. Ecco la sua testimonianza e le foto della sua esperienza!

“Quest’anno ho dedicato il mio periodo di volontariato in Giordania, nei campi profughi siriani informali di Mafrak. Da Amman mi recavo direttamente in questi miseri accampamenti, dove vivono famiglie siriane con tanti anziani e bambini di ogni età.
Il mio usuale impegno volontario di attività motoria che ho svolto per tanti anni in Palestina, nella scuola di gomme del villaggio di Khan Al Ahmar e nella scuola di bambù ad Abu Hindi, si è trasformato in assistenza e urgenze pratiche varie. Ho acquistato, coi contributi economici dei miei parenti ed amici, più di 200 stivaletti di gomma, scarpette sportive e altrettante calze, anche per adulti, più varie necessità per le donne e tutine calde per i più piccoli, giochi vari e un po’ di materiale ludico, sportivo e didattico.
Insieme a Mahmoud, clown animatore che collabora con Vento di Terra, ho quindi organizzato giochi sportivi vari, per dare un po’ di gioia a questi piccoli in fuga da una guerra infinita.
Dopo circa un mese di attività motoria nella scuola di Mafrak, con l’aiuto dei maestri e delle cooperanti di Vento di Terra, ho concluso questa mia esperienza intensa di volontariato organizzando due fantastiche partite di calcetto, dove sia i ragazzini che le ragazzine hanno corso e giocato felici.
Spero di tornare a trovare tutti nel mese di agosto, anche per un breve periodo di summer-camp e rivedere tutti i fantastici monelli e amici che ho conosciuto.
Durante la mia permanenza in Giordania ho avuto anche la possibilità di visitare l’immenso campo profughi formale di Zaatari. E’ stata veramente una brutta sorpresa: una marea di uomini, donne, anziani e bambini che vivono come reclusi da più di 5 anni in una quotidianità triste, di sopravvivenza rassegnata, senza speranza di una vita migliore. Non è possibile vedere in inverno, con 2 gradi sopra, se non sotto zero, dei bambini coi geloni ai piedi e alle mani. Non avevano ne scarpe ne guanti.
I progetti delle pur piccole ong come Vento di Terra sono realizzati in loco con attenzione, puntualità, professionalità e soprattutto umanità. L’ho verificato coi miei occhi e con la mia esperienza di volontaria.
Ringrazio tutti gli amici e Vento di Terra per avermi aiutata nel mio impegno di volontaria in Giordania.”

Annalisa
Volontaria di Vento di Terra

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