Sono ormai diversi anni che Annalisa Portioli ha incontrato Vento di Terra e i suoi progetti.
Socia e attiva volontaria, Annalisa quest’anno ha deciso che voleva fare ancora di più: insegnante di scienze motorie a Milano, ha voluto portare la sua competenza e professionalità anche in Palestina, nelle “scuole nel deserto” che Vento di Terra ha costruito per la popolazione beduina.
Ecco il suo bellissimo racconto.
Grazie Annalisa per il tuo grande impegno!

“Da oltre sette anni trascorro due settimane in Palestina ad agosto, portando materiale didattico e ludico, acquistato da me, ai bambini palestinesi presso le scuole delle comunità beduine costruite dall’associazione “Vento di Terra ONG”, di cui sono socia e volontaria.
Quest’anno, però, ho deciso di chiedere un’aspettativa non retribuita al mio liceo di Milano e dedicare ben due mesi interi (gennaio e febbraio) ai bambini palestinesi delle scuole materne, elementari e medie, offrendo loro la mia esperienza di insegnante di scienze motorie.
Arrivata a Gerusalemme via terra da Taba (Egitto), utilizzando gli autobus di linea, ho preso contatti con le scuole e le maestre per come e quando lavorare su questo mio intervento motorio, con l’aiuto di Inam, collaboratrice palestinese di “Vento di Terra” che conosce bene la realtà dei villaggi beduini.
Quindi mi sono recata per due settimane, tutti i giorni, in due scuole materne (nei villaggi di Anata e Abu al-Nowwar), che in quel periodo ospitavano anche i bambini più grandi.
Ho comprato ogni giorno palloni di vario genere, corde per saltare, cerchi, freesby e altro materiale sportivo, per poter svolgere le mie lezioni negli esigui spazi interni ed esterni. Comunicavo con i bambini in arabo (minimo ed indispensabile) e in inglese elementare, usando soprattutto la parola “shufuni”, che vuol dire “guardatemi”, per far vedere loro tutti i movimenti e gli esercizi.
Ho diviso i bambini in fasce di età (3-4-5 anni), per potere adattare i giochi sportivi e gli esercizi alla loro età evolutiva.I bambini sono molto allegri, vivaci, con un grande desiderio di imparare e con tantissimo bisogno di affetto ed attenzioni… ognuno con la sua storia, diversissimi. Ho purtroppo avuto poco tempo per potere incidere sulla loro crescita motoria, ma alcune maestre hanno filmato e registrato le mie lezioni e spero le ripropongano durante la mia assenza.

Il 30 gennaio sono andata a Ramallah al domicilio di “Vento di Terra”, per il mese di febbraio. Non avendo la macchina, preciso che ogni mio spostamento era con i mezzi locali e questo significava una grande perdita di tempo, ma non avevo soluzione. Sicuramente una esperienza locale di conoscenza importante. Vivere con loro, come loro, con tutte le difficoltà quotidiane. In questo mese ho lavorato come insegnante di scienze motorie volontaria nella scuola elementare e media beduina di Khan El Ahmar, la ormai famosa “scuola di gomme”, costruita da “Vento di Terra” vicino a Gerico, in area C.
Mi sono quindi accordata con la dirigente palestinese della scuola, che mi ha accolto con gioia ed inserita subito nell’orario curriculare scolastico delle 8 classi. Ho incontrato tutti i 140 bambini insegnando loro a turno per 4 ore al mattino, impostando le mie lezioni motorie secondo la fascia di età, elementari e medie. Talvolta mi sono resa disponibile per alcune lezioni di semplice conversazione in inglese, richiesto dalla stessa dirigente.
Avendo solo a disposizione uno spazio esterno sassoso e polveroso ho dovuto adattare il mio intervento e ridimensionarlo. Anche per questa scuola, per la prima settimana, ho acquistato materiale sportivo: nuovi palloni da calcio, pallavolo e pallacanestro. Eseguivo con loro esercizi di mobilità articolare, irrobustimento muscolare, staffette di corsa veloce e di resistenza, percorsi vari utilizzando palloni, cerchi e cordicelle. Sono anche riuscita con i più grandicelli ad impostare alcuni fondamentali di basket e pallavolo.
Partivo da casa a Ramallah alle 8 del mattino e rientravo alle 14,30. Più di un’ora per arrivare alla scuola dato che dovevo usare 2 mezzi locali, con attese incerte, e lo stesso per rientrare.

L’ultimo giorno di permanenza nelle scuole ho organizzato due gite esterne. Nella prima, a fine gennaio, ho organizzato e accompagnato i più piccoli a giocare una vera partita di calcio in un vero campo di calcetto con due vere porte. Erano strafelici e alla fine ad ognuno di loro ho dato un bel fischietto in regalo, che hanno subito usato fischiando nelle valli e disturbando i vicini coloni israeliani che vogliono distruggere le loro scuole e deportare tutti i beduini in aree periferiche.
Nella seconda uscita (fine febbraio), per i bambini della scuola di gomme, ho noleggiato un pullman e con quattro maestre abbiamo accompagnato quattro classi a visitare Lazaria e il sito della tomba di Lazzaro (secondo il volere non mio, ma delle maestre); quindi ci siamo recati ad una scuola professionale tecnica superiore, per spingerli a proseguire gli studi ed infine abbiamo organizzato una bella partita di calcio con un’altra scuola della città, in un vero campetto di calcio. Prima di rientrare una buona merenda e un’ora di giochi vari in un bello spazio verde. Insomma un bel arrivederci, tanti bellissimi disegni in regalo e la promessa di tornare, appena possibile. 

Ringrazio “Vento di Terra” ed il suo presidente per gli aiuti e i contatti ricevuti, e UISP, il suo presidente e Luca Colombo per avermi dato la possibilità di acquistare materiale e organizzare le uscite. 

Nella speranza di avere sia le forze fisiche che quelle economiche, ritengo sia importante proseguire questi progetti motori fondamentali per la salute sia psicologica che fisica di questi meravigliosi bambini.

Annalisa Portioli, volontaria e socia Vento di Terra ONG

 

Taggato con: , ,