Abbandonata la sua casa in Siria, Ghoufran si è chiusa in se stessa

Ghoufran è una bambina di 11 anni originaria di Homs, trasferita sei anni fa nel campo profughi del villaggio di Zaatari con i suoi 9 fratelli e i suoi genitori.

Arrivata al centro educativo di Mafraq cinque mesi fa, ha dovuto affrontare numerosi problemi sia psicologici sia scolastici. Ghoufran era molto introversa, non si sedeva con nessuno, aveva un atteggiamento negativo nei confronti degli altri e non era capace di seguire le regole della classe, non voleva essere coinvolta nei lavori di gruppo nemmeno per giocare.
Le psicologhe e il responsabile della classe hanno contattato la famiglia per sapere di più riguardo il vissuto della bambina: le bombe in Siria, il viaggio tra una città e l’altra prima di raggiungere la Giordania, l’abbandono della propria casa, hanno portato Ghoufran a chiudersi in se stessa.

Dopo cinque mesi di sessioni individuali con la psicologa, oggi Ghoufran si dimostra una ragazzina attiva e amata da tutta la classe e sempre pronta a mettersi in gioco. Questo cambiamento è stato anche riscontrato dalla sua famiglia che è molto soddisfatta del lavoro svolto dagli operatori del centro.

 

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