Mi interessava vedere la Palestina con occhi più realistici di quello che viene generalmente proposto. Desideravo vedere le scuole, i bambini, tastare con mano i progetti

La prima volta in Palestina è un miscuglio di emozioni forti e contrastanti: si rimane sconcertati di fronte ai muri di separazione, ai soldati, ai checkpoint, fino a sciogliersi di fronte al calore dell’accoglienza beduina, dei sorrisi dei bambini, della forza dei palestinesi. Ecco come l’ha vissuto Manuela, volontaria e viaggiatrice per Vento di Terra:

“Ho conosciuto Vento di Terra osservando dalla vetrina dell’Equo Solidale a Novate i sandali del progetto ‘Peace Steps’. Era una torrida giornata di luglio, entrai in negozio e chiesi subito informazioni…. da lì è nato tutto: il mio volontariato all’Equo Solidale, il mio seguire un po’ in sordina i progetti di Vento di Terra, i racconti entusiasmanti delle altre volontarie che erano già state via con VdT.
Finalmente quest’anno son riuscita a convincere Marco, mio marito, a fare questa esperienza di conoscenza.
L’ho coltivata nel tempo e la desideravo molto; mi interessava vedere la Palestina con occhi più realistici di quello che viene generalmente proposto. Desideravo vedere le scuole, i bambini, tastare con mano i progetti. Ho sempre apprezzato il lavoro di Vento di Terra ed i suoi progetti educativi: partire dai piccoli, gettare le basi per creare consapevolezza.
Devo dire che la realtà ha superato di gran lunga le aspettative: è stata un’esperienza bella, forte emotivamente.

Entrando in Israele e nei territori di occupazione ho percepito un disagio che non pensavo: con la visione dei muri, di Hebron ho raggiunto l’apice di questo disagio.

Entrando nelle scuole ho avuto da subito un’ottima impressione.
Mi ha emozionato molto l’incontro con i bambini: i loro sorrisi, i loro abbracci, la gioia di vivere… le insegnanti: persone forti, determinate, di grande dignità, nonostante le proprie storie familiari non sempre serene.
Ho trovato in loro una grande motivazione a portare avanti i progetti educativi, convinte che il cambiamento può avvenire solo con le nuove leve.

Mi è piaciuto molto l’incontro con le persone nelle scuole, molte di loro semplici portatori di bene: mi son rimaste dentro, tutte hanno lasciato traccia.

Con il cuore pieno di gratitudine per quello che ho ricevuto in questo viaggio, tanto direi, io credo di poter dare di più, anzi desidererei fare di più come volontaria.”

Manuela, viaggiatrice e volontaria per Vento di Terra