LETTERE AL DI LA’ DEL MURO

Stefano Apuzzo – Serena Baldini – Barbara Archetti
Stampa Alternativa, anno 2009 – pp. 165
donazione minima € 12,00

Lettere al di là del muro

Cosa significa vivere al di là del muro, dove ogni scelta è condizionata dai checkpoint, dal coprifuoco, dalle incursioni militari? Cosa vuol dire sognare il futuro per un bambino che è figlio o nipote di rifugiati e cresce in un campo profughi alle porte di Gerusalemme?

Le famiglie dei profughi palestinesi furono espulse dai loro villaggi alla nascita dello stato di Israele nel 1948. Lo raccontiamo in “Lettere al di là del muro”, raccolta degli scritti più toccanti inviati dai piccoli palestinesi ai loro coetanei italiani. Le lettere forniscono una testimonianza unica dell’infanzia sotto occupazione, imprigionata all’interno del “muro di separazione”. Un testo lineare e diretto, adatto alle scuole e a quanti intendano approfondire il tema dal punto di vista dei bambini. Dal libro, pubblicato nel 2009 da Stampa Alternativa, sono stati tratti alcuni brani letti dalle stesse autrici nelle scuole e durante gli incontri pubblici.

“Sono lettere di bambini che scrivono ad altri bambini. Piccoli nati dalla parte sbagliata e povera del muro (e del mondo) che raccontano ai loro coetanei israeliani ed europei come vivono, quali speranze hanno e che futuro immaginano per loro. I bambini sono tutti uguali, vogliono vivere e crescere in pace, giocare, divertirsi”. (Stefano Apuzzo – Prefazione)

Sono una ragazza di 14 anni del campo di Qalandja. Chiedo al mondo arabo, al mondo occidentale e a tutti gli esseri umani sulla terra: che colpa ha l’infanzia per essere uccisa così in Palestina? Io sono nata in Palestina, è questa la mia colpa? E ancora, sono nata in una zona ancora più piccola della Palestina, un campo profughi. Che colpa ne ho io se gioco con una pietra o un fucile, al posto di giocare con una bambola o una macchinina? Che colpa ne ho io se mangio una volta sola al posto che tre? Che colpa ne ho io se abito con tutta la mia famiglia in una sola stanza con un bagno ed una cucina? Dove sono la mia stanza, la mia bambola, la mia vita? Perché devo giocare per la strada, ma non in un campo giochi? La mia colpa è essere palestinese? Essere bambina costretta a vivere in questo posto occupato? O forse la mia colpa è non riuscire a togliermi di dosso questa occupazione? Io non riesco a trovare qualcuno che risponda alle mie domande, ma io continuo a vivere la mia vita in questo piccolo posto nonostante tutto, perché io appartengo a questo campo e sono orgogliosa di questo campo, perché è il mio paese, è la mia patria ed è il posto dove morirò.
Marah – 14 anni, da “Lettere al di là del muro”

Gli autori:
“Lettere al di là del muro” è stato curato da Barbara ArchettiSerena Baldini, responsabili dei progetti di Vento di Terra, e da Stefano Apuzzo, giornalista e scrittore, attualmente assessore nel Comune di Rozzano (Mi).  Le foto che illustrano il volume sono di Luca Tommasini.


 UNA AL GIORNO PER GAZA

autore: Vermi di Rouge
anno 2016 – pp.40
donazione minima: € 5,00

Una al giorno per gazaUna vignetta al giorno (o quasi) per raccontare un massacro. Quello che l’esercito israeliano ha perpetrato durante l’estate 2014 nei confronti della popolazione palestinese che vive a Gaza.
Non era la prima volta e, probabilmente, non sarà l’ultima.
Nel 2008 abbiamo dovuto assistere all’operazione “Piombo fuso”, nel 2012 a “Pilastro di difesa” e nel 2014 a “Protective edge”. Domani chissà.
Questo fumetto pubblicato per la prima volta a settembre 2014 aveva l’intento di rispondere in modo rapido a quell’ultima ennesima strage di civili.
Terminata quell’emergenza, però, la questione palestinese, ed in particolare la situazione in cui sono costretti a vivere da decenni gli abitanti della Striscia di Gaza, rimane tuttora irrisolta.
Per questo motivo l’artista Rouge ha deciso di proseguire questo racconto fatto di immagini e dare una nuova vita a questo progetto, ampliandolo e aggiornandolo. La nuova edizione di 40 pagine contiene nuove vignette e il ricavato delle donazioni va a sostegno della ricostruzione della Terra dei Bambini a Gaza.

 


GERUSALEMME SENZA DIO

autrice: Paola Caridi
Feltrinelli, anno 2013 – pp.208
donazione minima € 16,00

Gerusalemme senza DioGerusalemme è una città dilaniata da millenni di guerre, scontri tra religioni, conflitti tra politiche contrapposte, che ne hanno fatto di volta in volta un simbolo, un avamposto strategico, un luogo da conquistare e controllare all’interno di un mercato di territori e popolazioni. Paola Caridi ha vissuto per dieci anni a Gerusalemme. Le sue pagine ci restituiscono una città vissuta intimamente, indimenticabile per la bellezza delle mura antiche, delle pietre bianchissime, della sua umanità dolente. Ma ci restituiscono anche una città crudele, dove israeliani e palestinesi fanno talvolta la spesa negli stessi supermercati, per poi rinchiudersi nei confini dei rispettivi quartieri, invisibili gli uni agli altri. Una città costellata di posti di blocco che controllano gli spostamenti di donne e uomini, merci e idee, nemici e potenziali attentatori. Una città densa di segni e memorie antiche e recenti, in cui ogni stagione politica porta con sé nuovi vincitori, nuove versioni della storia passata, nuove ripartizioni degli spazi urbani, nuove abitudini di vita. Gerusalemme si è aperta per un breve periodo alla modernità, per poi rinchiudersi dentro i propri muri. Rimane comunque un laboratorio, in cui si scontrano politica e vivere quotidiano. Sopravvive la speranza: che Gerusalemme, una e condivisa da tutti, torni a essere una città per gli uomini e le donne che lì vivono.


GHOULA, ANASIYE E HUSEINI

Fiabe tradizionali raccontate dai bambini beduini palestinesi ai bambini del mondo
Vento di Terra e Tamer Institute for Community Education – Ramallah
anno 2014
donazione minima € 15,00

Ghoula, Anasiye e Huseini

Ghoula, Anasiye e HuseiniGhoula, Anasiye e Huseini

Il libro è una raccolta di fiabe della tradizione beduina, uno strumento pensato per raccontare l’unicità del patrimonio culturale della popolazione beduina in Palestina e così mantenere viva la memoria di un popolo che rischia di scomparire per sempre.
Le storie tradizionali qui raccolte rappresentano un sapere ricco e antico che le comunità beduine di Khan Al Ahmar, Wadi Abu Hindi e Al Jabal hanno deciso di condividere con entusiasmo. Nei workshop i bambini beduini, dopo aver ascoltato dai genitori e dai nonni, hanno raccontato storie e leggende al poeta Anas Abu Rahma e a Denis Asaad, la narratrice che le ha sapientemente trascritte. Le illustrazioni nascono da un percorso di scambio tra artisti italiani e artisti palestinesi, che insieme hanno avuto modo di condurre laboratori nelle scuole elementari beduine e in quelle italiane.
Le scuole, i bambini e le insegnanti alle sponde opposte del mediterraneo si incontrano tra le pagine, uguali di fronte al folto ammasso di capelli della Ghoula, o alle corna d’oro di Anasiye e alla furbizia dell’Huseini. Il libro diventa così uno strumento prezioso di conoscenza a supporto dei percorsi di integrazione e di scambio interculturale.
Il libro è parte di un programma promosso da Vento di Terra per la salvaguardia della tradizione beduina.