“Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”
ivan

VENTO, LA VISIONE

Il vento soffia dai monti e spazza la terra, la purifica. Ogni luogo, per quanto martoriato dalla storia, possiede una propria ricchezza. Vogliamo essere catalizzatore di quelle ‘energie’ che faticano ad emergere. Mettiamo in relazione le comunità locali. Con loro apriamo nuove prospettive, pensiamo e realizziamo uno scenario futuro che chiamiamo “progetto”.

Cerchiamo compagni di strada, disponibili a condividere risorse e obiettivi. Difendiamo senza condizioni i diritti dei più deboli e l’equilibrio del nostro pianeta.

TERRA, L’IMPEGNO

Lavoriamo in territori di frontiera e intendiamo la cooperazione allo sviluppo come una relazione complessa tra pari. Proponiamo un’idea di sviluppo di comunità legata al concetto di crescita sociale, economica e culturale.
La frontiera, solitamente associata alla discontinuità, è per noi luogo di osmosi, scambio e crescita. Luogo dove la ‘differenza’ diventa valore. Il “limes” (limite) è in realtà dentro di noi; superarlo presuppone disponibilità, passione e ricerca. Superarlo significa costruire ponti, insieme.

Operiamo unendo le energie “al di qua e al di là del mare” per diffondere una cultura di pace. E lo facciamo costruendo scuole, incoraggiando l’imprenditoria sociale e promuovendo servizi per donne e minori.

VENTO DI TERRA, LA PROPOSTA

Abbiamo scelto di operare nei territori di frontiera tenendo salde le finalità di difesa dei diritti umani e dell’ambiente, dando cittadinanza all’infanzia quando questa viene violata, soprattutto dove prevale la grammatica della violenza, delle armi e dello sfruttamento.

Mettiamo in campo competenze in ambito educativo, formativo e sociologico. Crediamo che un intervento, se efficace e a misura di territorio, possa divenire un modello e contribuire al cambiamento. Per questo difendiamo l’idea di un intervento pensato e gestito dal basso, su piccola scala. I nostri progetti nascono sempre da una proposta della comunità locale.

La nostra metodologia privilegia le reti sul territorio, i percorsi di progettazione partecipata e gli scambi interculturali. Protagonisti sono associazioni, agenzie educative, centri di ricerca, comunità religiose, botteghe del commercio equo e solidale ed amministrazioni locali. Protagoniste sono le persone. Non crediamo in una cooperazione “mordi e fuggi”. Pensiamo, invece, che sia importante radicarci nelle comunità in cui operiamo, condividendone lo sviluppo.