Vento di Terra rilancia la campagna “La Terra dei Bambini vive! Ricostruiamo insieme il futuro dei bambini di Gaza”, con nuovi obiettivi per sostenere la ricostruzione del centro per l’infanzia distrutto durante l’offensiva militare “Margine Protettivo” e ripristinare in modo permanente servizi di supporto psicosociale alla popolazione di Um al Nasser, Striscia di Gaza.

Con la distruzione del centro per l’infanzia “La Terra dei Bambini” avvenuta il 17 luglio ad opera dell’esercito israeliano, il villaggio di Um al Nasser è rimasto senza un luogo idoneo per la fornitura di servizi educativi e socio-assistenziali agli abitanti. 

Il villaggio di Um al Nasser

Situato a nord della Striscia di Gaza, conta circa 5.000 abitanti, di cui il 95% profughi. Essendo la maggioranza della popolazione di origine nomade, la città è considerata un “villaggio beduino”. Il tasso di natalità nel comune, come nel resto della Striscia, è molto elevato ed i minori rappresentano il 60% della popolazione. Si contano circa 760 famiglie, composte in media da 6-7 persone.

Durante l’invasione di terra da parte delle truppe israeliane tutta la popolazione del villaggio è stata costretta a lasciare le proprie case nel cuore della notte, senza poter prendere nulla. Gli attacchi hanno portato alla distruzione di una grande parte della zona del villaggio, compresi i campi coltivati e le infrastrutture, oltre che all’uccisione di molti animali (mucche, capre).

Oggi la maggior parte delle famiglie è tornata al villaggio, non ha mezzi di sostentamento, e dipende completamente dagli aiuti delle agenzie internazionali. 250 famiglie, circa 1.700 persone, pari al 33% della popolazione è sfollato, senza casa perché completamente distrutta o perché inagibile.

La brutalità delle azioni militari e l’esposizione ad eventi traumatici ha segnato psicologicamente sia gli adulti che i bambini: si evidenziano gravi sintomi di PTSD (disturbo post traumatico da stress) nelle persone che hanno subito o assistito decessi improvvisi, ferimenti, attacchi aerei e esplosioni, distruzioni di edifici.

I bambini e le bambine sono tra i più esposti, a livello psicologico. La continua tensione, ha provocato un aumento di disturbi comportamentali, che si somma ai disturbi già in fase di trattamento dovuti al precedente attacco del novembre 2012. I minori beduini nella Striscia di Gaza e nel villaggio di Um al Nasser in particolare, vivevano già una situazione altamente disagiata relativamente alle condizioni socio sanitarie e nutrizionali. Inoltre nella situazione attuale, dove anche le infrastrutture di base sono state totalmente distrutte, la mancanza di nozioni socio sanitarie di base, unita al problema della contaminazione delle acque, contribuisce alla diffusione di malattie da parassiti (ameba, dissenterie…) che colpiscono principalmente la fascia della prima infanzia e che possono risultare anche fatali.

La Terra dei Bambini vive! Ricostruiamo insieme il futuro dei bambini di Gaza!

Grazie alla generosità di molte persone e donatori, in questi mesi Vento di Terra, insieme allo staff locale, ha potuto ripristinare i servizi di base, presso un’area dell’edificio della Municipalità di Um al Nasser: il 17 settembre l’asilo ha ripreso le sue attività nella sede provvisoria, è stata allestita un’area per l’ambulatorio pediatrico e sono iniziati i primi incontri con le mamme per le attività di supporto psico-sociale sulla gestione del trauma causato dal conflitto.

La sede provvisoria della “Terra dei Bambini” non è però adatta a contenere tutte le attività del centro polifunzionale: i bambini sono aumentati (da 130 a 170) e le aule sono piccole e sprovviste di materiale (sedie, banchi, lavagne), l’ambulatorio pediatrico è stato allestito in un sottoscala, lo spazio per le attività con le donne è l’atrio dell’edificio, senza alcuna privacy.

Le famiglie sfollate in particolare necessitano di un supporto immediato e duraturo, soprattutto le donne e i bambini.

Il terreno per ricostruire il centro per l’infanzia è già stato individuato e sono arrivati i permessi per la ricostruzione. Il progetto sarà modulare, in modo da poter costruire a blocchi, man mano che arrivano le risorse economiche. Il mattoni per la costruzione saranno realizzati interamente in loco.

AIUTACI A RICOSTRUIRE LA TERRA DEI BAMBINI

Ricostruiamo insieme il futuro dei bambini di Gaza!