PONTI DI INCONTRO

Scambi culturali, gemellaggi e viaggi di conoscenza: ponti tra l’ Italia ed i territori di frontiera.

Costruiamo ponti tra luoghi, culture, paesi e persone. Il confine è per noi occasione di esperienza dell’altro, di incontro e apprendimento tramite il “fare insieme”.

Accogliamo in Italia i nostri partner locali coinvolgendoli in percorsi di scambio, offrendo formazione professionale, organizzando dibattiti sui diritti umani. Accompagniamo i nostri sostenitori alla scoperta dei paesi in cui operiamo e dei progetti che realizziamo.

Costruiamo ponti perché il dialogo tra culture rappresenta il tessuto connettivo del nostro lavoro e perché crediamo nella possibilità di ridisegnare confini.

E’ grazie alla rete in Italia e nei paesi in cui operiamo che diventa possibile realizzare progetti di frontiera in cui ogni partner fornisce il proprio contributo.

Diario di viaggio di uno dei partecipanti alla delegazione VdT a Gaza…
Una testimonianza "dal Vivo" di Nicola, del Viaggio organizzato da VdT ad aprile 2013
Leggende e illustrazione
Un progetto per la difesa della identità beduina, che prevede laboratori creativi, formazione e workshop per insegnanti e scambi internazionali. The European Union represented by the European Commission: Cultural Activities programme. EuropeAid/ ENPI/2012/132-854/L/ PS
La Tradizione Orale Beduina
Giovani artisti italiani e palestinesi si incontrano per raccontare l’identità beduina attraverso molteplici linguaggi artistici
I Campi della Pace
Esperienza di accoglienza ed incontro tra bambini palestinesi ed italiani. Il campo della pace è un percorso di educazione alla pace e di scambio interculturale per riscoprire il valore dell’amicizia tra i popoli.
Gemellaggio tra gli ospedali San Paolo e Makassed
Corsi di formazione per il personale medico e infermieristico palestinese presso strutture ospedaliere italiane d’eccellenza
Lettere al di là del muro
Cosa significa per un bambino crescere in un campo profughi circondato dal “Muro di separazione”? Il libro raccoglie le lettere dei piccoli rifugiati palestinesi ai loro coetanei italiani